Giurisprudenza

Sentenze, ordinanze e massime delle corti, con note di richiami e riferimenti editoriali.

  • Sentenza

    Cass. civ., Sez. II, 22 aprile 2025, n. 10449

    In tema di risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, il creditore che agisce per il risarcimento deve fornire la prova della fonte negoziale del proprio diritto e allegare l'inadempimento della controparte, mentre grava sul debitore l'onere di dimostrare l'esatto adempimento.

    Risarcimento del dannoInadempimentoOnere della prova
    22 aprile 2025Corte di Cassazione — Sez. II civilen. 10449
    Fonte: Il Foro Italiano
  • Sentenza

    Cass. civ., Sez. un., 11 novembre 2008, n. 26972

    Il danno non patrimoniale è risarcibile nei soli casi previsti dalla legge, e cioè, secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 2059 cod. civ., quando il fatto illecito sia configurabile come reato ovvero leda in modo grave diritti inviolabili della persona.

    Danno non patrimonialeRisarcimento del dannoArt. 2059 c.c.
    11 novembre 2008Corte di Cassazione — Sezioni unite civilin. 26972
    Fonte: Il Foro Italiano
  • Massima

    Cass. civ., Sez. II, 22 aprile 2025, n. 10449 — Massima

    Contratto in genere — Inadempimento — Risarcimento del danno — Onere della prova — Riparto tra creditore e debitore — Criteri. Il creditore deve provare la fonte del diritto e allegare l'inadempimento; sul debitore grava la prova dell'esatto adempimento.

    MassimarioRisarcimento del dannoOnere della prova
    22 aprile 2025Corte di Cassazione — Sez. II civilen. 10449
    Fonte: Il Repertorio